Vestiti invernali, libri, un regalo da casa: spedire un pacco a chi studia all’estero è semplice, ma l’indirizzo va scritto bene, perché nelle residenze e negli appartamenti condivisi i pacchi si perdono facilmente.
1. L’indirizzo completo
Scrivi il nome dello studente come compare sul campanello o sulla cassetta delle lettere, poi via, numero civico, CAP e città. In una residenza universitaria indica il nome della residenza e il numero della stanza; in un appartamento condiviso, la scala, il piano o il nome di chi abita lì (per esempio «presso Rossi»). Controlla l’indirizzo nell’email di conferma: dopo il pagamento hai 30 minuti per correggerlo da solo.
2. Il telefono del destinatario
Il telefono con il prefisso internazionale è obbligatorio: il corriere lo usa per avvisare o per trovare il destinatario. Meglio il numero che lo studente usa davvero all’estero.
3. Qualcuno deve esserci
La consegna è a domicilio: chiedi allo studente quando è a casa, oppure se la residenza ha una portineria che ritira i pacchi. Il pacco lo può seguire anche lui con il codice dell’ordine o il numero di tracking (traccia il pacco).
4. Cosa mettere nel pacco
Abiti, libri, oggetti per la casa vanno bene. Niente cibo deperibile, batterie al litio sfuse, liquidi infiammabili o altre merci vietate (l’elenco). Imballa bene, soprattutto i libri: sono pesanti e rompono le scatole deboli (come imballare).
5. Quanto costa
Il prezzo è fisso per collo e dipende solo dalla tratta, fino a 30 kg: un pacco pieno costa come uno leggero. Guarda le tariffe e prenota.